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*NAT * ALI * ZIO

Respiriamo lo spirito Natalizio con questa poesia di Patrizia Serangeli.

Eccola:

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* NAT * ALI * ZIO

Sssh, zitti,
Ascoltate !
Sono le note di Natale.

Sentite lo scalpiccio lontano,
i passi di un bambino scalzato.
Non fate rumore,
altrimenti si allontana.

Nel silenzio, scende la pace e con essa, la vista si acuisce.

Il bene di ognuno è nella moltitudine.
Aspettiamo con la nota della Speranza, il lungo giorno che avanza.

Se suoniamo le altre note, sentiremo

Umiltà,
Gioia,
Serenità,
Luminosità,
Lucidità.

e AMORE ! ! !   * * *

Patrizia Serangeli

PS un po di musica per respirare appieno questo climax

Poesie di Primavera

primavera-margherita

E la pioggia suona

Una pioggia sottile disegna fili cristallini sul cielo stamattina, bagna i fiori delicati degli alberi. Lontano, dopo un campo verde di soia e terra stanca lasciata a riposo, si scorgono i monti maestosi e calmi.

La mia mano sulla finestra e’ calda sui vetri.

Il respiro non lascia traccia.

Lascio andare lo sguardo ovunque il cuore lo spinge.
…E la pioggia suona. 🙂

danza della pioggia

finestra

Primi giorni di primavera

Tu sei energia.

Sempre in movimento.

Hai il sole nei pensieri.

Il vento fra le mani gentili e grandi.

Hai voglia di fragole e panna.

Le preparo mentre mi guardi e arrossisco.

Dalla finestra della cucina scivola un’aria nuova.

Bambini ridono.

Tu mi leggi le labbra.

Io invento parole.
– Voglio scattarti una foto…
e, in silenzio, ti seguo vincendo la mia timidezza.

Mi chiedi di sollevare con le dita due striscioline delle veneziane e di incastrare in quello spazio visivo gli occhi.
Tu scatti.
Io ti sento.
Una foto che ho visto nascere in camera oscura.

Fra le tue braccia innamorate. 🙂

Ursula Colosi

Giornata nazionale delll’AIDO (dona una…favola)

Sabato 9 e Domenica 10 ottobre p.v. i volontari dell’A.I.D.O. saranno presenti in oltre 1.000 piazze per incontrare i cittadini, dare loro informazioni sull’importanza della donazione come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza, offrire una piantina di Anthurium andreanum. 🙂

E se oltre ad ofrire un anturium, donassimo una favola ai bambini?

Io penso che sarebbe un operazione interessante, potremmo porre le basi per una reale sensibilizzazione alla donazione.

Un vero intervento educativo fatto con il linguaggio adatto per i bambini e per questo straordinariamente efficace.

Forse non si percepisce più  la forza della metafora o la capacità educativa delle favole, sembrano cose antiche.

L’impegno maggiore, durante queste giornate, è quello di rivolgersi agli adulti, facendo una operazione, a mio parere,  poco incisiva e poco produttiva al fine della sensibilizzazione alla donazione.

Doniamo una favola ai bambini e mettiamo le basi per una vera ed efficace educazione.

La nuvola e la duna di P. Coelho,  per chi non la conosce, contiene questa metafora …una nuvola che si dona ad una duna, piovendogli addosso facendola fiorire in una bellissima oasi. 🙂

E se oltre a donare un favola, donassimo una… poesia?
Una poesia come una favola,  va dritto al cuore delle persone sensibili.

La poesia “Quel che resterà di me” di Cleonice Parisi, tocca le corde giuste ma, lascio la parola alla poesia di Cleonice e alla sua sensibilità:

A te che non so chi sei
che soffri nel silenzio di un lettino,
che spesso non hai nessuno vicino.
Non so cosa darei
per non lasciarti li dove sei.

A te che non so chi sei
che vivi nel dolore in tutte le ore
che non senti più di nulla il sapore.
Non so cosa darei
per non lasciarti li dove sei.

Ma ora che il tramonto è vicino
io torno ad essere un bambino
e prima che sia finita
donarti voglio la mia vita.

Ora so cosa farei
per non lasciarti li dove sei
i miei organi ti donerei.

e se per completare l’opera aggiungessimo un racconto musicale come: La Lucciola Generosa.

Le favole, la poesia, la musica, una forza educativa per bambini davvero unica.

Giovanni Ferraro