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Una filastrocca per il giorno della memoria

Anche una filastrocca può essere efficace per ricordare il 27 gennaio,

Giornata della memoria dello Shoah

Grazie al talento di Monica Bisi.

Ora che ti vedo,

so che mi sei fratello.

Abbiamo occhi diversi,

pelle, mani,

ma siamo uguali

perché siamo umani.

Tu hai una casa di paglia,

io di mattoni,

tu custodisci capre,

io avvito bulloni,

ma tu cammini

e io cammino,

tu sorridi

e io sorrido,

tu piangi

e io piango,

tu ami

e io amo

come Te.

Monica Bisi

(Immagine dal web)

27 Gennaio, giornata della memoria dello Shoah per non dimenticare!

Per il giorno della memoria (27 gennaio), le televisioni, la stampa, ed associazioni socio-culturali si mobilitano ad una attività di sensibilizzazione  ai suddetti problemi con filmati, conferenze etc. etc..

L’obiettivo principale è quello di sensibilizzare i bambini di età inferiore ai 12 anni ai problemi riguardanti l’emarginazione, le diversità e il razzismo. Ho raggruppato in questo nuovo post ciò che di interessante ho sparso per il mio blog, in modo da trovare tutto sotto mano.

In particolare trovi la ormai famosa “La storia della cipolla del casale” un racconto musicale che parla di emarginazione e di amicizia.
Composizione che, usando un linguaggio basato sulla fiaba ed il racconto musicale, è perfettamente comprensibile  ai bambini di questa età. Puoi scaricare:

 

 

 

Trovi “La storia della cipolla del casale” ed altre favole e…musica! nel mio libro Bestseller su Amazon ad un prezzo speciale di 0,89 centesimi nella versione Kindle.

 

Per non dimenticare o meglio, per educare

per-non-dimenticarePer non dimenticare o meglio, per educare

Come di solito, ogni anno, i mass media si danno un gran da fare per programmare, filmati e varie attività “per non dimenticare” frase che è con riferimento all’olocausto.

Azioni che si concentrano nella settimana intorno al 27 gennaio, giorno appunto consacrato al ricordo dell’olocausto.

Mi sono chiesto sempre a che serve “non dimenticare” se parallelamente non c’è un intervento di routine educativo, nelle scuole e nei mass media.

Non sono all’interno delle scuole e non posso giudicare ma, certamente i mass media, durante tutto l’anno, non brillano certo per programmi educativi, se durante tutto l’anno non c’è un vero intervento educativo, poco o nulla può incidere nel cambiamento verso l’accettazione degli altri se, l’azione si concentra solo in questo periodo ed è solo rivolta agli adulti.

Infatti, i programmi televisivi, le conferenze e altre azioni di questo periodo sono indirizzati agli adulti ed è proprio per questo motivo che non hanno nessuna incisività educativa, propio perché si rivolgono alle persone sbagliate.

La vera azione di cambiamento deve e può avvenire solo con programmi e azioni rivolte ai bambini in fase educativa cioè a bambini e ragazzi di scuola elementare e infantile e soprattutto che abbia una routine educativa e non sia solo occasionale.

Ovviamente, i mass media non hanno nessun vantaggio a realizzare programmi educativi, diciamo che non fanno “audience” anche se, la televisione di stato, dovrebbe in qualche misura aver qualche responsabilità.

20-copia

Conosco insegnanti responsabili e attive che si prodigano in questo senso, sarebbe interessante che la televisione facesse vedere queste attività con qualche programma dal titolo per esempio “Occhio alla scuola” che, durante tutto l’anno entri all’interno delle attività più interessanti dal punto di vista educativo sociale, magari eliminando qualche inutile e ripetitivo programma di politica.

Durante la vita di questo blog o pubblicato delle favole che parlano di emarginazione come “la storia della cipolla del casale” che è anche un racconto musicale e puoi trovare in questa  pagina:
https://lafavolavagante.org/progetti-scolastici/27-gennaio-giornata-della-memoria/

Un fiocco di neve, sa sempre dove cadere

 

 

 

 

 

Inoltre ti suggerisco questa favola:

 

Un fiocco di neve sa sempre, dove cadere

C’era una volta un bambino di nome lenticchia per via delle lentiggini che aveva nel suo pallido visino, era sempre in movimento e in cerca di qualcosa o di qualcuno che potesse levargli quelle lenticchie dal viso.
Non gli piacevano quelle strane macchioline, d’altronde la maggior parte dei bambini non li ha.

Puoi continuare completare la lettura in questa pagina:https://lafavolavagante.org/2013/12/un-fiocco-di-neve-sa-sempre-dove-cadere/