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Marcetta di carnevale – gioco per bambini

Il carnevale si sa è il periodo dove predomina il gioco e lo scherzo.

Tenendo presente lo spirito del carnevale, ho pensato di comporre una musica che potesse far giocare e divertire i bambini; da questa idea è nata la mia “Marcetta di Carnevale”.

Una composizione per trombette di carnevale e animazione.

Le trombette di carnevale sono usate ad imitazione di uno scherzo sfruttando la caratteristica che suonando si allungano.

Io ho realizzato questa marcetta di carnevale in teatro durante un concerto per bambini e con mia grande sorpresa si sono divertiti i bambini ma soprattutto i grandi e i musicisti che l’hanno suonata.

 

 

 

 

 

 

Come utilizzare questa marcetta in classe con i bambini?

Ci sono diversi modi per utilizzarla:

  • semplicemente facendo suonare ai bambini le trombette di carnevale.
  • facendo suonare le trombette di carnevale e facendo battere le mani.
  • cantando, suonando e battendo le mani.

Te lo spiego dettagliatamente, passo passo in questi video allegati che puoi scaricare,  vederli e studiarli prima di proporre la marcetta ai tuoi bambini.

Se hai difficoltà e trovi cose poco chiare che hanno bisogno di ulteriori approfondimenti o suggerimenti, scrivilo nei commenti a farò un ulteriore video di spiegazioni.

  1. Istruzioni per scaricare i video

     

  2. video di suggerimenti e lavoro scolastico clicca qui

Puoi vedere la marcetta di carnevale in questo video:

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Nerina – favola di carnevale

Carnevale1Nerina girava il mondo sulla sua piccola barca di carta e parole.

Un giorno approdò in una città piena di maschere.

Il suo sguardo si posò su un allegro pagliaccio che giocava con delle scatole colorate.
– Come ti chiami?
– Agilulfo… e tu?
– Nerina, per via dei miei capelli…
– Scegli una scatola.
– Cosa c’e’ dentro?
– Sogni.. in ogni scatola ce n’e’ uno.
– Scelgo quella azzurra.

Agilulfo prese la scatola e la porse a Nerina che tutta felice lo abbracciò.

Era stato davvero dolce quel pagliaccio a donarle un sogno.
Nerina, assetata si avvicinò a una fontanella.
Seduto su uno sgabello, c’era un violinista che suonava una musica allegra.
– Chi sei?
– E’ evidente! Sono un musicista! Teodorico, re del violino e sollevò il cilindro dalla testa accennando un inchino.
– Su… scegli una musica e te la porterai per sempre nel tuo cuore.
Nerina scelse un motivetto leggero e lo ringrazio danzando per lui.

barchetta

Si allontanò pensando che quel viaggio le aveva fatto incontrare persone stupende che le avevano regalato un sogno e una musica.
Aveva un languorino allo stomaco, raggiunse una taverna, dove incontrò un gatto che gironzolava ai piedi di un uomo altissimo…Erano piedi di legno!
– Ciao! Sono Nerina! Tu chi sei? – esclamò forte per farsi sentire, con il viso rivolto in su verso il cielo.
– Mi presento con gran piacere, sono Filiberto, il principe dei trampoli, arrivo persino a toccare le stelle, scegline una, la prendo per te e illuminerà la tua vita per sempre.
Nerina, incredula ne indicò una con il dito e Filiberto la raccolse.

Nerina non voleva proprio andare via da quel paese felice, stava quasi risalendo sulla sua barchetta quando in un angolo nascosto, alla fioca luce di un lampione, si accorse di scatole sparse… un violino, un naso da pagliaccio, dei trampoli e un uomo che piangeva.

barchetta parole

Era lui, Agilulfo, Teodorico e Filiberto, la stessa persona che indossava maschere per nascondere la tristezza.
– Io sono Nerina e ti voglio bene per quello che sei; anche da una lacrima può nascere un sogno, una musica, una stella.
Vieni con me, lo prese per mano e gli mostrò il mondo senza maschere.

 

Ursula Colosi

PS per finire un po di musica non quasta mai… marcetta di carnevale

 

Carnevale in musica

indexCarnevale in musica

Lo spirito di carnevale e sicuramente lo scherzo, le gag, il divertimento.

La musica può far divertire, ridere, scherzare?

Risposta si, si e ancora si.

Nella mia lunga carriera di musicista o fatto esperienza di situazioni in cui dal ridere mi sono messo a “piangere” intendo che le lacrime scorrevano incontenibili.

Ricordo che durante un concerto, mentre suonavo il tamburo, mi accorgo che questi si abbassava lentamente e anch’io, per riuscire a suonare, mi abbassavo di conseguenza…il supporto era un po’ lento.

In queste occasioni, chi suona è in preda al terrore, mentre i colleghi che si accorgono di quanto accade, di solito piangono dalle risate.

Un’altra volta ricordo di un mio collega che “insegui” le campane per continuare a suonare perché queste incominciarono a scivolare…in questo caso la colpa era del palcoscenico un po’ in pendenza e la dimenticanza di inserire i relativi fermi per non farli muovere.

Un’altra volta ancora sono caduto all’indietro, sembrava una gag in realtà ero caduto per davvero.

Oltre a queste situazioni ovviamente ci sono le note sbagliate malamente, gli scrocchi e, di solito chi sbaglia è incavolato nero mentre chi ascolta non può fare a meno di ridere ma, non è mancanza di rispetto è solo la situazione un po’ come scivolare su una buccia di banana.

Oltre a questi momenti di occasionale ilarità la musica si presta a realizzare gag o momenti di ilarità preconfezionati, alcuni prestigiosi musicisti si sono specializzati a far ridere con la musica.

Ecco i nomi di alcuni di loro tra i più prestigiosi: Victor Borge, I Pagagnini, Ara Malikian, Group Mozart, Aleksey Igudesman.

Ecco alcuni video tratti a youtube:

 

 

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cappello