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Melody e il mondo di Armonia

A volte le idee semplici sono le più geniali.

Difficilmente, in questo blog, pubblicizzo cose di altri autori e comunque cose si scarsa qualità ma, questo lavoro di Rudy Mentale è davvero geniale nella sua semplicità; spiegare la musica ai bambini, attraverso una fiaba dove i termini musicali, altrimenti ostici, si trasformano in personaggi fantastici… mi fermo qui per lasciare lo spazio alla scoperta di questa favola.

Non perdertela

Melody e il mondo di Armonia conta 180 pagine, tutte da godere.

Distribuito da Fastbook, Libri diffusi e Cento libri, è prenotabile in qualunque libreria ed è reperibile in rete, sia in carta che in digitale, su tutti i siti più importanti, tra cui Amazon e Ibs.

Tutte le informazioni sul sito di Rudy Mentale: www.rudymentale.it

Email: rudy.mentale@yahoo.com

Copertina Melody_Fronte

Musicologia II

Si può dire che il ritmo è il primo approccio musicale esistente in natura? Certo!
Il nostro battito cardiaco…
Lo potremmo forse paragonare a un do? continuo, inflessibile, rassicurante, perpetuo….
Il battito dell’orologio somiglia al nostro cuore! tanti battiti, una Musica!
Sentite che suono melodioso ha questo carillon…

Gli intenditori riconosceranno in questo piccolo brano ‘ Per Elisa ‘.
Per chi non la conosce, non vi sembra una nota romantica come quando si guarda un tramonto che in punta di piedi stia scomparendo?

La vibrazione dei toni musicali induce il nostro organismo a modificare gli eccessi, che ci arrivano con lo stress, gli stati d’ansia continui…
Nel momento peggiore della ‘nostra giornata’, provate a canticchiare a bassa voce imitando il suono delle note.

Do, Re, Mi,  Do, Re, Mi,.
E… Anche se state per pronunciare qualche sproloquio a beneficio di qualcuno che vi sta facendo arrabbiare, sentirete una calma possente e un sorriso che si insinua tra le vostre labbra.

Questo delizioso ‘Popcorn’ mi fa visualizzare delle note allegre che saltellano come un tip tap, rincorrendosi l’un l’altra.   E’ MUSICA !

pop corndanza dei chicchi di mais 1

La Musica in effetti io la vedo come un essere vivente che ha una sua natura astratta e fantasiosa, brillante e seriosa, la quale si fa beffe di noi strani umani che prendiamo tutto troppo sul serio.

Mi sento apostrofare !.

– Ehi ! Dove vai?

– Vado a trovare la Musica.

– Come? Vai a trovare la Musica, E Dov’è ?

– E’ ovunque io voglio che sia !
Se mi va di cercarla in un ruscello, ecco, senti che concertino di scroscii e tintinnii.


Nel suono delle campane che riescono a vibrare fin dentro il nostro essere, tirando fuori un luuungo respiro contagioso per chiunque si avvicini.
E’ Musica per le mie orecchie, ascoltare i bambini nel cortile di una scuola.
Quel vociare intenso, con gridolini associati alla gioia di vivere.

– Ma che Musica è ?

– E’ la risata contagiosa della quale sono Maestri.
Se non ti sembra Musica, che altro è.
Se guardi bene, le note quando sono insieme ai bimbi si mascherano usando tanti colori; quella è la nota dell’allegria che ama scompigliarsi in risatine d’effetto.
Deve essere senz’altro la nota Si!

– In effetti hai uno strano modo di vedere le cose, con te sembrano tutte animate!

– Ma sono animate… Tutte le cose hanno una loro vita.
E’ L’energia dell’ Universo.

LE  N O T E SONO  VITALITA’.

–  V I T A  –

Patrizia Serangeli

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Musicologia

L’applicazione della musica o l’ascolto.
Saper ascoltare la musica, allenare l’orecchio ai suoni dolci e melodiosi già partendo dalla natura, fa parte della musicologia.

E’ trascendentale, direi un percorso onirico, poter distinguere i suoni  musicali e i rumori  della  vita odierna.

Si passa da un fastidioso suono del clacson ad un ciripì di un uccello posto su un albero mentre
magari si è fermi ad un semaforo.

Ovviamente, per chi abita nelle nostre caotiche città è sempre più difficile ascoltare il suoni della natura e poterli apprezzare Inoltre, il nostro orecchio si abitua ai rumori della città, tanto da avere una sensazione di fastidio o leggero smarrimento se non sente attorno a se, suoni che le sono familiari.

Non è raro sentire persone che non riescono a prendere sonno se si trovano in campagna o in un posto dove il silenzio e molto “forte”.

Oppure, non sopportare il suono di un cicala o di un uccello, mentre non trovano difficoltà a dormire con il fastidioso rumore di fondo di una città.

Penso sia opportuno trovare momenti di ascolto della natura, in special modo il canto degli uccelli, canto con melodie ben definite ispiratore di grandi compositori come Messiaen e altri.

… ma nulla è più grande del canto della voce umana, giudica tu stsso.

Ascolta questi piccoli video per avere più chiaro il pensiero espresso a parole e giudica tu stesso.

Giovanni Ferraro, Patrizia Serangeli

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