Archivi autore: Giovanni Ferraro

Perché un corso di teoria musicale e solfeggio in pillole!

Chi studia in conservatorio, può sicuramente studiare la teoria e il solfeggio con maestri bravi e preparati.

Esistono dei corsi online altrettanto completi e ben fatti; e allora perché un nuovo corso online?

Dalla mia esperienza di musicista ho visto che, nel tempo,  la teoria e soprattutto il solfeggio, può essere visto da prospettive diverse e magari correggere qualche piccolo o grande difetto.

Io sono stato percussionista dell’orchestra sinfonica siciliana per ben trenta anni e… un percussionista vede il ritmo con un occhio particolare o meglio con un orecchio particolare.

Inoltre ho suonato il fagotto al Teatro Bellini di Catania per ben 5 anni; sono laureato in Direzione d’orchestra e Direzione di coro!

Tutta questa mia attività e adesso alla soglia dei miei settanta anni, mi fa vedere la teoria musicale e in particolare il solfeggio e soprattutto la MUSICA,  attraverso una lente e una prospettiva completamente diversa da quando ero studente.

La lente e la prospettiva di una vita nella musica.

Ho pensato di condividere la mia esperienza di musicista professionista iniziando da questo nuovo corso di teoria musicale e pillole di solfeggio.

(se vuoi scoprire, questa nuova prospettiva , iscriviti al canale per essere aggiornato)

….ma perché? Pillole di solfeggio e non solfeggio!

La risposta nasce spontanea; la musica è un’attività complessa ed è bene comprenderla da subito in questi termini.

Poco o niente serve, saper leggere velocemente le note musicali dicendo il loro nome.
Acquisire questa capacità non sarà di nessun aiuto nella realtà musicale di un musicista professionista; quello che serve è la capacità di saper leggere le note velocemente ma con il proprio strumento; questa  è la qualità specifica che bisogna acquisire.

Poco o niente serve, esercitarsi troppo nel dire velocemente le note quando per esempio, se sei un percussionista, dovresti imparare a contare il silenzio ciò le pause musicali oppure se sei un Contrabbassista suonare un numero limitato di suoni.

Ogni strumentista deve acquisire delle qualità specifiche che servano a suonare bene il proprio strumento all’interno di una orchestra o gruppo strumentale; in questo caso sono fondamentali le esercitazioni specifiche e contestualizzate!

Pillole di solfeggio servono appunto per capire esattamente come realizzare  quello che la parte teorica ci spiega, dedicando solo il tempo necessario ed indispensabile alla comprensione ma, al più presto bisogna passare alla esercitazione con il proprio strumento musicale, contestualizzandolo con la complessità della musica!

Ogni strumento musicale, ha un compito specifico all’interno della complessità della musica e deve esercitarsi nell’acquisire quelle qualità che gli permettano di assolvere il proprio compito nel migliore modo possibile!

La contestualizzazione, ripeto sino alla noia è  la porta magica di accesso all’eccellenza musicale.

27 Gennaio giorno della memoria (due filastrocche e una poesia)

Per il giorno della memoria ho pensato a due filastrocche e una poesia!

La prima filastrocca scritta da Patrizia Serangeli, Autrice e grande sostenitice di questo blog con le sue favole e filastrocche. Scomparsa l’anno scorso!

Un mondo migliore!

Il mondo sarebbe migliore,
se non ci fosse diversità di colore,
se non ci fosse razzia,
ognuno per la sua via.

Se un pensiero fraterno ci unisce,
in un forte abbraccio finisce.

Da un lieve sorriso bisogna iniziare,
per poter una mano donare,
una preghiera che illumini il mondo,
per aprire le menti in un secondo.

Allora invece di un giorno, o un secondo,
la nostra memoria girerà in tondo,
volerà con le ali degli Angeli,
lascerà impronte indelebili.

Patrizia Serangeli

 

La seconda filastrocca apparsa in questo blog come commento!

FILASTROCCA PER LA PACE
Parlami, amico
ascolta ciò che ti dico
se non mi parli il cielo resta tagliato in due
e le parole amare, mie e tue
poi diventano un mare
che non sappiamo più attraversare.

Ma se prima che tutto si rovini
ci sediamo vicini
e ne parliemo insieme
allora le parole sono un seme
che poi diventa un albero
che poi diventa un bosco
dove mi riconosci e io ti riconosco
e senti ciò che dico
ci pensi, e se ti piace
tu ritorni mio amico:
questa qui è la pace.

Daniela

e per finire una della poesie più rappresentative dello Shoah recitata da Sara Semila!

con le musiche di sottofondo composte dal Maestro Gaetano Montalto.

Particolarmente toccante questa poesia di Joyce Lussu: Un paio di scarpette rosse, grazie a Sara Semilia e a Gaetano Montalto.

 

C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
“Schulze Monaco”.

C’è un paio di scarpette rosse in cima a un mucchio
di scarpette infantili a Buckenwald,
erano di un bambino di tre anni e mezzo,
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni ma
il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini,
anche i suoi piedini li possiamo immaginare,
scarpa numero ventiquattro per l’ eternità
perché, i piedini dei bambini morti non crescono.
C’è un paio di scarpette rosse a Buckenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

Joyce Lussu

Quali strumenti musicali sono adatti ai bambini piccoli?

 

Lo scopo iniziale deve essere quello di educare la sensibilità musicale dei bambini, ed è in questa prospettiva che si deve pensare agli strumenti musicali da usare.

“Non si deve insegnare la musica ai bambini per farli diventare grandi musicisti, ma perché imparino ad ascoltare e, di conseguenza, a essere ascoltati.”
Claudio Abbado

 La musica è fondamentale nello sviluppo del cervello del bambino, lo aiuta ad affinare le capacità di astrazione, aumenta le competenze analitiche, matematiche e linguistiche.
Quando poi i bambini imparano la musica, attraverso lo studio di uno strumento, affinano la concentrazione, l’autocontrollo e l’attenzione.

Nello specifico musicale, si dovrebbero usare degli strumenti che sviluppino queste qualità: il senso melodico, il senso armonico e il senso ritmico.

Gli strumenti che mi vengono in mente sono quelli più naturali possibili, a portata di mano e senza nessun costo!

La voce e il corpo!

Questi due strumenti musicali sono di straordinaria efficacia, essendo due strumenti che mettono i bambini a contatto diretto con la musica, con le sue vibrazioni fisiche ed emotive.

La voce sviluppa sia il senso melodico ma anche il senso armonico, basta usare delle semplici canzoncine o dei canoni.

Il corpo si può usare come un vero e proprio strumento a percussione, acquisendo così in senso ritmico.

Basta una semplice attività di BodyPercussion, a questo proposito si possono usare le filastrocche con semplici azioni di BodyPercussion; sfruttando a pieno il ritmo delle parole nelle filastrocche, si può davvero fare un lavoro pazzesco… molto più efficace di un intero corso di solfeggio in conservatorio.

Usando questi due strumenti in maniera adeguata, si mettono le basi per una corretta educazione della sensibilità musicale!

Ah… dimenticavo la cosa più importante; usando questi due strumenti in maniera si abituano i bambini alla contestualizzazione cioè a sentire la propria musica ascoltando gli altri.

Quest’attività va supportata anche con un’intensa attività di ascolto ma di questo parliamo in un altro post!

“La musica ha la forza di trasformare la nostra vita e le nostre prospettive.

È una piccola ma fondamentale luce.”

 Noa

PS Tu che strumenti fai usare ai tuoi bambini? scrivilo nei commenti!