Che bello restare a penzoloni

Che bello è

restare a penzoloni,

a testa in giù,

senza temere

abbandoni.

Provare l’ebrezza

di potersi lanciare,

da un momento all’altro,

senza pensare.

È giocare a vivere

con leggerezza,

il folle brivido

di non aver certezza.

Camminare ogni giorno

sull’orlo del precipizio

è il gesto di chi vede

nella fine, l’inizio.

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