Favola: La Nota dell’Angelo

La Nota dell’Angelo

L’Angelo Custode di un bambino di nome Lorenzo, sembra un Angelo un po’ biricchino, sempre pronto a scherzare e a prendere in giro il suo protetto.
A questo proposito sentite cosa accade!

Lorenzo ha preso l’abitudine da un po’ di tempo di chiedere all’Angelo il parere per ogni cosa.
Chiede continuamente: ti prego Angelo rispondimi, devo fare questo sì o no? Devo fare così, sì o  no?
Insomma dalla mattina alla sera il povero Angelo si sente ripetere la fatidica domanda su tutte le decisioni piccole e grandi che deve prendere Lorenzo.

Una mattina Lorenzo aveva un compito a scuola e dopo averlo svolto, prima di copiare chiede all’Angelo se è fatto bene o male, e l’Angelo risponde come solitamente ama fare: Siiiiii, * Si SiSiSiSiSiSi  Si *, canticchiando come una melodia.
Favole - la nota stonata

Lorenzo si affretta a copiare e restituire il compito ma ben presto si accorge di aver preso un bel quattro.
Lorenzo è arrabbiato, arrabbiatissimo con il suo Angelo e si rende conto che negli ultimi tempi, qualsiasi cosa gli chieda, l’Angelo risponde sempre Si canticchiando innumerevoli volte, ma poi ahimè per lui il riscontro è sempre doloroso.

Insomma ! esplode Lorenzo; si può sapere perché mi prendi in giro in questo modo e mi fai sbagliare in continuazione su qualsiasi cosa io faccia?

Mah, io risponde l’Angelo, non ti ho mai detto di fare o non fare ciò
che mi chiedi, il mio Siiii, Si SiSiSi * * Si * é soltanto cantare la mia nota preferita.
SiSiSi *, Si Si Si Si * continua saltellando e volando nella stanza di Lorenzo.
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Lorenzo resta ammutolito, ma che risposta è da parte di un Angelo Custode; roba da non credere.

Si rifiuta di collaborare, di consigliarmi quando glielo chiedo e poi mi prende in giro dicendomi che a lui piace canticchiare la sua nota preferita? Che Angelo Custode doveva capitarmi!

Nel frattempo… in un posto molto lontano… nel noto paese delle note; dopo aver ascoltato Lorenzo e il suo Angelo, le note si guardano stupefatte da quella strana rivelazione e inorridite dal
comportamento del nostro Angelo, decidono tutte insieme di dargli una lezione esemplare.

Mentre Lorenzo rifletteva umiliato dalla situazione, sente un grattino su una spalla, si gira e op fa un salto all’indietro; ciò che vede ha dell’incredibile.

Lorenzo si sente apostrofare: Io sono la nota Si.

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Cosa? risponde Lorenzo, non… sto… mica…. guardando… i….cartoni….animati….

Non sono un Cartone Animato… spiega la nota. Sono una creatura vivente!

Ma COME una creatura VIVENTE interroga Lorenzo, che significa, le note sono delle cose astratte, melodie, suoni, ma non esseri viventi.
Questo lo dici tu Lorenzo, continua la nota, noi viviamo come voi, e senza di noi vivreste come in un film muto senza musica né gioia.
Comunque Lorenzo, io sono qui per un preciso motivo.
Noi note abbiamo sentito lo scherzetto che ti ha propinato il tuo Angelo Custode e vogliamo dargli una piccola lezione!

Una piccola lezione, magari! Ma lui alla fine fa tutto per il mio bene. E’ il mio Angelo, non so, che lezione?

Tu chiedigli un consiglio e vedrai cosa accadrà!    E… PUF ! La nota scompare!

Lorenzo naturalmente si chiede se per caso stava sognando.
Come può credere di aver parlato con una nota. IN CARNE… ED… Ossa….

La curiosità però ha il sopravvento su tutto e decide di chiamare il suo Angelo Custode per chiedergli un piccolo AIUTO !

Angelo mio ti prego, potresti rispondermi sì o no se vincerò la partita di pallacanestro con la mia squadra?

Prontamente l’Angelo arriva in soccorso di Lorenzo e inizia cercando
di cantare la sua solita nota ma dalle sue labbra esce una strana e
continua melodia: DO Mi FA SOL, * MI SOL RE DO, * SOL MI RE DO FAAA
Incredulo l’Angelo cerca di ripetere ma inutilmente…
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Improvvisamente tutte le note appaiono come per magia rimproverandolo aspramente di aver sabotato le richieste del suo protetto usando incautamente la loro nota Si.

L’Angelo capisce al volo di essere stato giudicato, sorride bonariamente di quell’intervento benevolo e istruttivo delle note nei confronti di Lorenzo e del loro tentativo ingenuo di volerlo proteggere a tutti i costi; a questo punto si vede costretto dalla sorte a spiegare il motivo del suo comportamento a dir poco bizzarro.

Vedete, spiega l’Angelo a Lorenzo e alle note, c’è una motivazione importante per tutto questo che non è affatto difficile da capire.
Lorenzo, tu in quest’ultimo periodo, proprio quando mi sentivi tanto vicino ogni volta che ti rivolgevi a me lo facevi in modo perentorio!
Ti prego Angelo, cosa faccio, dimmi sì o no!
E’ vero io ti ho preso in giro con la storia che canticchiavo la mia nota preferita sì, ma ascolta: tu volevi sentire questo, e non un vero consiglio, una rivelazione interiore.
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Avresti dovuto chiedere; ti prego mio Angelo aiutami a capire la cosa giusta da fare, che io possa scegliere o fare le cose per il mio bene, e sicuramente avresti sentito un pizzicorio sulla fronte e capire al volo quale sarebbe stata la decisione da prendere e dove avresti dovuto indirizzare le tue energie.

Hai ragione, scusami caro mio Angelo: ho lasciato a te la responsabilità della mia vita come fosse un gioco infinito, invece dovevo soltanto chiederti di ispirarmi verso un’azione invece che
un’altra.
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Hai perfettamente centrato ciò che penso dice l’Angelo soddisfatto, mentre le note che hanno ascoltato attentamente iniziano a saltare
sulla pancia di Lorenzo facendogli il solletico e procurandogli delle risate a singhiozzo che scoppiano in una fragorosa risata collettiva finendo con una canzoncina delle protagoniste note. * Do Do Do, Mi Fa Sol, * Re Si Mi FaFa * Do Do Re Mi Fa La Sol !

Patrizia Serangeli

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