I Pani di Pasqua

Easter bread basket

Auguri di una Santa Pasqua con questo racconto di Patrizia Serangeli

Nello e Pula sono due piccoli gnomi che vivono in uno splendido bosco, essi, insieme agli animali che abitano in quel luogo lavorano dalla mattina
alla sera per far si che le piante e gli alberi crescano belli e vigorosi.
Oltre il bosco ci sono campi in cui coltivano tutto, dai cereali alla frutta, dai fiori, che riescono a vendere al mercatino del paese, agli ulivi dai quali estraggono
l’olio essenziale per la sopravvivenza di tutti gli abitanti.

Nello e Pula, per tradizione, il giorno di Pasqua preparano dei pani dolci da portare in chiesa al momento della messa a Don Gnomo.

I due gnomi hanno lavorato tanto tutto il rigido inverno per sfamare i grandi e piccini del paese.

Tutti si rivolgono a loro per acquistare o farsi donare delle provviste.

Quest’anno però l’inverno è stato molto povero e gli alimenti primari scarseggiano, Nello e Pula si sono resi conto che per se non hanno potuto mettere via molto e nella dispensa non c’è abbastanza farina per fare tutti i pani per la Santa Pasqua.

Pula è disperata, cosa facciamo? Dice a Nello: non possiamo presentarci in chiesa senza pani Pasquali.

Per noi sarebbe veramente indecoroso, tutti gli abitanti aspettano noi per la colazione di domani.

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Nello si stringe nelle spalle e china il volto vergognoso, è dispiaciuto di non poter donare quei pani a tutti i poveri del paese.

Sai, dice Pula, confidiamo nel signore, prepariamo un po’ di pasta con il lievito e vediamo domattina cosa accadrà, io non ho il coraggio di informare Don Gnomo, caso mai strada facendo chiederemo aiuto agli ani9mali del bosco, loro senz’altro avranno dei frutti secchi da parte.

Si risponde Nello è senza dubbio la cosa migliore da fare, visto che non abbiamo neanche potuto comprare altre provviste per i pani.

Nello e Pula dunque preparano l’impasto e si adagiano presto nel letto per potersi svegliare di buon’ora.

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Al mattino, essendo il giorno di Pasqua, Nello e pula si scambiano il bacio del buongiorno e vanno a infornare quei pochi pani che possono preparare.

Ma… entrando in cucina, i loro occhi vedono una cosa strabiliante a cui non sanno dare una spiegazione… il tavolo è cosparso di pasta lievitata, tanto da traboccare all’orlo del tavolo e tutto intorno ci sono vasi di cereali, noci, mandorle, pinoli e cacao.

I due gnomi non riescono neanche a parlare tanto le loro lacrime sgorgano decise, sui grembiuli inamidati pronti per il lavoro mattutino.

Senza aggiungere tempo in parole inutili, in un paio d’ore hanno preparato tanti di quei pani da sfamare tutto il paese concedendosi ogni tanto un piccolo complice sorriso.

Essi sanno bene che quell’abbondanza può venire soltanto dalle buone azioni che hanno svolto in passato, ma non sanno spiegarne il perché, visto che non hanno chiesto aiuto e nessuno sa che la loro dispensa è vuota.

Fatto tutto, si accingono a caricare il carrettino con i pani e si affrettano ad andare in chiesa.

Quando arrivano lungo il viale alberato della chiesa, ci sono tantissime persone ad aspettarli e tutti, quando scendono, iniziano ad applaudirli tra lo stupore di Nello e Pula.

Voi due, spiega Don Gnomo, vi chiederete come abbaino fatto i vostri vicini a capire che eravate in difficoltà con le provviste della primavera.

Certo, dice Nello, io e Pula ci chiedevamo coma abbiate saputo che non potevamo preparare i pani.

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Carissimi amici, voi due siete dei grandissimi benefattori, ma qualsiasi persona attenta e benevola capirebbe che a furia di dare non avevate più nulla.

Tutto ciò che avevate acquistato, lo avete donato; tutto alla fine si esaurisce, anche un cuore colmo d’amore, se non viene mai ricambiato.

Patrizia Serangeli

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