Musicologia

L’applicazione della musica o l’ascolto.
Saper ascoltare la musica, allenare l’orecchio ai suoni dolci e melodiosi già partendo dalla natura, fa parte della musicologia.

E’ trascendentale, direi un percorso onirico, poter distinguere i suoni  musicali e i rumori  della  vita odierna.

Si passa da un fastidioso suono del clacson ad un ciripì di un uccello posto su un albero mentre
magari si è fermi ad un semaforo.

Ovviamente, per chi abita nelle nostre caotiche città è sempre più difficile ascoltare il suoni della natura e poterli apprezzare Inoltre, il nostro orecchio si abitua ai rumori della città, tanto da avere una sensazione di fastidio o leggero smarrimento se non sente attorno a se, suoni che le sono familiari.

Non è raro sentire persone che non riescono a prendere sonno se si trovano in campagna o in un posto dove il silenzio e molto “forte”.

Oppure, non sopportare il suono di un cicala o di un uccello, mentre non trovano difficoltà a dormire con il fastidioso rumore di fondo di una città.

Penso sia opportuno trovare momenti di ascolto della natura, in special modo il canto degli uccelli, canto con melodie ben definite ispiratore di grandi compositori come Messiaen e altri.

… ma nulla è più grande del canto della voce umana, giudica tu stsso.

Ascolta questi piccoli video per avere più chiaro il pensiero espresso a parole e giudica tu stesso.

Giovanni Ferraro, Patrizia Serangeli

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11 pensieri su “Musicologia

  1. Maria Bonaria Fanunza

    CARO GIOVANNi, QUANTO TEMPO CHE NION TI LEGGEVO ! SEI SEMPRE IN AUGE !!!!! MI FA TANTO PIACERE LEGGERTI. MI SONO PIACIUTI I VIDEO CHE HAI INSERITO. SONO VERAMNTE DELIZIOSI. HO SCARICATO IL TUTTO, GRAZIE DI CUORE. ANCHE A PATRIZIA SERANGELI, SIETE UNA COPPIA VINCENTE. VVTB….DI VERO CUORE, E VI RINGRAZIO ANCORA. AFFETTUOSAMENTE. Maria Bonaria Fanunza.<<<<:::(“_”)…<3*<3*<3*<3*<3*<3*<3*…

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  2. Angela

    Caro Giovanni sono d’accordo con te, non c’è niente di più grande del canto umano, il canto che per i bambini è una magia, non sai come in classe basta intonare una canzoncina e tutto si ridimensiona, la loro attenzione viene catturata e loro sono felici, le loro voci che si uniscono alla tua e ritorna la calma.
    Grazie per questa riflessione
    ciao a presto
    Angela

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  3. zuleika

    Ciao Giovanni, sempre interessanti le tue proposte..io posso confermarti appieno quanto sia azzeccata questa proposta con i bambini in quanto lo scorso anno ho affrontato il tema “suoni/rumori che ci circondano” in quattro classi di prima elementare (io sono musicoterapista). Potrei stare qui un secolo a raccontare quanto i bambini si siano divertiti e siano stati attenti nell’ascolto e nelle attività proposte..la musica è un’attività molto stimolante, dovrebbe far parte del piano di studi fisso o almeno le insegnanti dovrebbero far tesoro di questo e cercare nel loro piccolo di arricchire il bagaglio dei loro alunni. Continua così..

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