Il Tempo

Il Tempo

Il Tempo

Sto’ leggendo un libro di Masanobu Fukuoka… parla di agricoltura… della presunzione dell’uomo nei confronti della natura e del creato… forse c’è filosofia… forse un’angolatura un po’ estrema nel vedere le cose… una cosa è certa, mi sta facendo riflettere molto.

Per esempio la concezione del tempo.

…Viviamo una volta sola e c’è un solo tempo.

Il tempo diviso in: Tempo di studio, tempo di lavoro, tempo di gioco, tempo libero, non è più vero tempo… è tempo umano fabbricato e non possiamo recuperare il tempo perduto.

La gente perde tutto il tempo della vita che gli è stato dato in attività, facendo cose.

A prima vista, queste attività sembrano riempire la massima parte dell’esistenza della gente, ma dobbiamo riconoscere che in realtà il tempo viene assorbito e scompare in mezzo a loro.

Le auto sembrano mezzi per accelerare il tempo e accorciare le distanze ma, al contrario, creano esseri umani legati al tempo, che soffrono di impazienza e irrequietezza.

Ne consegue che più la gente inventa cose che vanno veloci, più tempo perde.

Il Tempo

Se l’uomo vola nello spazio non sarà capace di giocare in un mondo infinito.
Non farà altro che trasformare lo spazio in una piccola brutta stella.
Nessuna delle azioni umane è utile per dominare o guadagnare il tempo.

Se l’uomo cerca di guadagnar tempo non farà che perderlo.
Non c’è altro modo che dedicarsi a non far niente e vivere in un tempo e in uno spazio infinito.

tratto dalla “Bozza di una statuto umano per il XXI secolo”,
di Masanobu Fukuoka
in La Rivoluzione di Dio, della Natura e dell’Uomo.

14 pensieri su “Il Tempo

  1. Rossella

    Fa veramente riflettere!
    Dobbiamo toglierci dalla testa il senso di colpa del tempo perduto che in realtà e’ quello che ci fa stare meglio!
    Grazie Giovanni

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  2. ivana langiu

    È vero! Ma è impossibile vivere senza far nulla tuttavia rallentare i ritmi frenetici è salutare. Il desiderio impellente, compulsivo di fare sempre qualcosa è indice di una grande angoscia, di un vuoto esistenziale che ci si illude di riempire col fare.

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  3. Maria Bonaria Fanunza

    IL TEMPO E’ L’UNICO SENZA PREZZO, SENZA FRETTA, POICHE PASSA UGUALMENTE ANCHE SENZA FAR GNENTE, SE TI DECIDESSI DI VOLERLO RECUPERARE NON C’E’
    NULLA DA FARE. ESSO E’ ANDATO E NON TORNERA’ MAI PIU’. SPENDIAMO BENE I TEMPO CHE CI RESTA OFFRENDOLO AL SIGNORE, LUI LO FARA’ FRUTTARE ANCHE QUAND LO SPENDAMO MALE….GRAZIE GIOVANN FERRARO, SEI UN VEO AMICO, COME SEMPRE NON TI SEMTISCI MAI. TVTB…Maria Bonaria Fanunza..

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  4. Anna

    Caro Giovanni, il tempo è davvero un problema al giorno d’oggi. Il sistema della ns. società sembra creato ad arte per non lasciarci la possibiltià di apprezzare lo scorrere del tempo ed anzi per imporci di restare spettatori e non artefici del suo scorrere….Con ciò vorrei che passasse il messaggio che il tempo può apparirci veloce o lento a seconda della percezione che ciascuno di noi ne ha e del percorso che sta facendo nella propria vita….. Se parallelamente ai ritmi che la vita ci impone, riusciamo, come dire, a creare un mondo parallelo in cui tutte le percezioni possono diventare personali e quindi più confacenti al proprio sentire, ecco che ci si trova a vivere la vita con una percezione propria degli avvenimenti e quindi anche del tempo….E’ come quando ci alziamo ogni mattina e decidiamo autonomamente come interpretare ogni singola situazione di ogni nostra giornata…a seconda di quale paio di occhiali decidiamo di utilizzare per guardare la realtà…. Sembra teoria, ma al contrario può diventare pratica per ogni singolo giorno della nostra esistenza che quindi può risultare sì breve ma anche molto lunga e ricca di sensazioni benefiche……
    Ti ringrazio per darci la possibilità di riflettere sui vari argomenti
    Anna

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    1. admin Autore articolo

      Grazie a te per questa tua visione del tempo…mi piace molto il fatto di mettersi gli occhiali cioè di decidere cosa fare o cosa guardare in senso figurato. Buona Giornata

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  5. giada

    Quante ce ne sono da dire sul tempo .. ad esempio lo percepiamo in base al piacere che proviamo a fare una certa attività piuttosto che un ‘ altra e sentiamo questo tempo che sfugge o al contrario che non passa piu .. e non c é modo di controllarlo .. diamo sempre di corsa.. a volte sembra che dormire sia una “perdita di tempo” almeno x una come me che ha sempre da fare.. resta il fatto che nob c è perdita di tempo migliore che ” perderlo” naufragando nella creativita’ e facendo sognare i bimbi..

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    1. admin Autore articolo

      Benissimo Giada, sono daccordissimo si, perdiamo il nostro tempo nella creatività e facemdo sognare i bambini. grazie

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  6. Gloria Perona

    Belli questi pensieri sul tempo….. anche se per me il non far niente non è stimolante, me sicuramente si dovrebbe rallentare e in questo modo vedremo molte più cose…………

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  7. stefania

    lL’ECCESSO DI DEDIZIONE STANCA.
    Anche quando si dedica anima e corpo a una passione generosa, un adolescente non si deve chiudere in essa. C’è un momento di passione totale, in cui ogni richiamo alla realtà sembra essere inutile. Ma poi c’è una fase più tranquilla in cui si può chiedergli di coltivare un atteggiamneto equilibrato. Non si possono sacrificare troppo la dimensione delle relazioni con i coetanei, oppure quella dello studio, che proietta nel futuro e attiva il pensiero. O l’apertura a una dimensione spirituale. Non è bene che un adolescente si dedichi tutto il giorno ai videogiochi o agli amici, è ovvio, ma neppure allo studio o allo sport. Anche per il rischio che un eccesso di dedizione poi lo porti a stancarsi e ad abbandonare la sua passione. Per i genitori, resta il compito di tenere viva con i figli una riflessione sulla gestione equlibrata del tempo, che riamanda a quella, più difficile, sul senso delle attività che lo impegnano.
    (F. Fantoni, Famiglia Cristiana)

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    1. admin Autore articolo

      Grazie ti questo pensiero…l’eccesso, ovviamente non è bene. Ci vorrebbe più equilibrio ma, come sai, il condizionamente dei mass media e della tecnologia ci porta a non avere più tempo per riflettere un pochino.

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