Racconto – Il contadino e la pietra

 

Sono una persona normale e sento la pressione che avviene in questo momento sulla società civile per via della crisi.

Lascio stare di parlare di chi è la colpa, ho solo una certezza: NON È COLPA MIA!

Certamente ho momenti di tristezza, di rabbia, di ribellione è mi sento impotente, ma non mi voglio arrendere e allora, cerco appigli da tutte le parti e così scorrono nella mia mente tante storie di persone che sono andate avanti, nonostante abbiano attraversato dei momenti davvero tragici

Anche le storielle mi vengono in aiuto e ringrazio chi li ha scritte!

Eccone una di autore anonimo:

Il contadino e la pietra
In tempi antichi un re fece collocare una pietra enorme in mezzo ad una strada. Quindi, nascondendosi, rimase ad osservare per vedere se qualcuno si sarebbe preso la briga di spostare la grande pietra che troneggiava in mezzo alla strada.

Alcuni mercanti ed altri sudditi molto ricchi passarono da lì e si limitarono a girarle attorno; altri protestarono contro il re dicendo che non manteneva le strade pulite, ma nessuno di loro provò a muovere la pietra da lì. Ad un certo punto passò un campagnolo con un grande carico di verdure sulle spalle; avvicinandosi all’immensa roccia poggiò il carico al lato della strada per tentare di rimuoverla.

Dopo molta fatica e sudore riuscì finalmente a spostare la pietra, spingendola fino al ciglio della strada. Tornò indietro a prendere il suo carico e notò che c’era una piccola borsa nel luogo in cui prima stava la pietra.

La borsa conteneva molte monete d’oro e una lettera scritta dal re che diceva che quell’oro era per la persona che avesse rimosso la pietra dalla strada. Il campagnolo imparò quello che molti di noi neanche comprendono: “Tutti gli ostacoli sono un’opportunità per migliorare la nostra condizione.”
— Anonimo

26 pensieri su “Racconto – Il contadino e la pietra

  1. Pat

    Anche se mi costasse tanta fatica e potessi rimuovere le pietre che ostacolano il mio cammino sfacchinerei dalla mattina alla sera. Il guaio è che lo faccio lo stesso senza riuscire a rimuovere il minimo ostacolo.
    Io auguro a tutti gli italiani di poter apprendere in tempo la via da seguire, perchè in questomomento stiamo attraversanto un sentiero troppo impervio.

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    1. admin Autore articolo

      @Pat

      gli Italiani purtroppo o per fortuna, non so’ esattamente, hanno bisogno di qualcuno che li guidi e speriamo che questo qualcuno finalmente sia per il bene comune!

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  2. RITA

    CIAO IO SONO UNA MAMMA CHE è RIMASTA VEDOVA QUANDO MIO FIGLIO AVEVA APPENA 5 ANNI E MEZZO,TRA L’ALTRO DOPO 20 GG è MANCATA ANCHE MIA MADRE. TUTTO QUESTO è SUCCESSO QUASI 10 ANNI FA,NE HO PASSATE TANTE NELLA MIA VITA MA HO SEMPRE CERCATO DI VEDERE TUTTE LE AVVEERSITA’ COME UN OSTACOLO CHE POTEVO RIMUOVERE E SOTTO AVREI TROVATO IL TESORO.OGGI MIO FIGLIO HA 15 ANNI ED IO MI TROVO ALCUNI GIORNI A FARE ANCHE 3 LAVORI PER POTERCI MANTENERE E DA CUORE DI MAMMA ABBIAMO RINUNCIATO MOLTO SPESSO A STARE INSIEME,MIO FIGLIO HA DOVUTO CRESCERE IN FRETTA,MA QUELLO CHE DICO SEMPRE A LUI E’ CHE SIAMO FORTUNATI AD AVERE TANTO…ABBIAMO L’AMORE ABBIAMO UNA CASA ABBIAMO LA NOSTRA FORZA ED A TUTTO SI RIMEDIA CON LA BUONA VOLONTA’.CORAGGIO PAT TI SONO VICINA GRAZIE DI CUORE PER I TUOI RACCONTI SONO SPLENDIDI REGALI

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  3. Rosanna

    Grazie, bellissima storia.
    Gli ostacoli sono lì per quello, per darci il piacere e l’opportunità di vederli e poi spostarli. Il fatto è che non li vediamo, li aggiriamo dando le colpe a questo e a quello. Potessi vederli! Forse basterebbe che guardassi attentamente!

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  4. rita disco

    Anche se non ti ho scritto, ho sempre apprezzato le tue favolette buone…e me le prendo per farne dono alla mia nipotina di 5 anni che vive ad Assisi. Inoltre, faccio parte del Centro Antiviolenza Antistalking “La Nereide” onlus che ha sede a Siracusa (tel. 0931 61000 – e-mail: lanereide.sr@virgilio.it ) ed abbiamo da pochi mesi avuto la gestione du una Casa Rifugio ad indirizzo segreto, denominata “Casa Tua”, che accoglie Donne vittime di violenza con i propri figli minori. E proprio per queste Donne e per i loro figli sperimento qualcuna di queste favolette – in forma di lettura o recitazione – mettendo in risalto la morale di ciascuna e di questa in particolare… sperando che possa essere loro di aiuto… GRAZIE!!!

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    1. admin Autore articolo

      @Rita

      questa si che è una bella notizia, sono davvero orgoglioso di essere di aiuto a qualcuno e …spero di fare sempre meglio!

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  5. giovanna

    Anch’io Giovanni sono furiosa perchè il costo della vita aumenta ogni giorno.lapressione fiscale è sempre più forte e per questo le pensioni e gli stipendi diminuiscono in cambio ascoltiamo ogni giorno storie di milioni e milioni di eurointascati dai nostri parlamentario. Grazie per le tue piccole storie che ci incitano a ben sperare.Un caro saluto

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  6. Simonetta

    Mi toccano sempre le storie che leggo qui. Sono tutte permeate di una profonda sensibilità.
    Leggo :”Tutti gli ostacoli sono un’opportunità per migliorare la nostra condizione ” è vero . Il macigno che percepiamo nella realtà che ci sta intorno non deve però paralizzarci o peggio ancora renderci furiosi.
    Non ci sono ricette miracolose, c’è solo l’andare avanti quotidiano nella certezza di aver svolto i nostri compiti onestamente e fino in fondo.

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  7. Fanny

    “Tutti gli ostacoli sono un’opportunità per migliorare la nostra condizione.” Grandi parole!!!!!!!!!!!!!
    Stavo avviandomi a risalire la strada sulla quale ero scivolata.. ma ahimè sto scivolando di nuovo!! mi auguro che possa ritrovare la forza per combttere e risalire come un vincitore dopo una dura battaglia.
    Grazie perchè hai sempre un pensiero positivo !

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    1. admin Autore articolo

      @Fanny
      Devi trovare la forza, non facciamoci condizionare dal gioco dei potenti! è tempo di cambiare.

      Forza Fanny, posso fare poco o molto non lo so… ma ci sono!

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  8. Maria Bonaria Fanunza

    BEllissima, piccola poesia, meravigliosa!!!! Sei sempre Il migliore…..Appropriata per l’occasione…. Ci fà riflettere, e condivido con te la rabbia e la delusione per questo periodo di tanti sacrifici e di Delusione, specie per i giovani d’oggi, che non trovano lavoro, e non sanno dove porterà tutto questo marasma.
    Dio c’è ne guardi, e liberi da perdere anche la ragione, come tante vittime della sventura.
    Povere famiglie disagiate, senza speranza alcuna di poter rifarsi una vita degna di essere vissuta con i propri cari uniti nell’Amore.
    TVTB. Dio ci benedica tutti e ci segua sempre nel cammino della vita.

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  9. tiziana

    Le nostre vite sono costellate di macigni,la cosa importante è riuscire a rimuoverli e andare avanti con un atteggiamento positivo come fai tu caro Giovanni,che malgrado tutto riesci ad allietarci con le tue storielle senza nulla chiedere in cambio.Ti ringrazio perchè continui ad inviarmi le tue storie,pregherò per te,è l’unica cosa che posso fare per te,che Dio ti benedica e ti conservi questa gioia che hai nel cuore e che riesci a trasmettere a noi tutti.

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    1. admin Autore articolo

      @Tiziana

      Beh… ti ringrazio molto, non potrei chiedere di più e… mi impegnerò sempre di più te lo assicuro! Grazie ancora!

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  10. daniela

    Ciao Giovanni, rileggo questa “storiella” dopo un po’di tempo e soprattutto dopo un avvenimento che ha sconvolto la vita di noi emiliani: il terremoto del 20 maggio….29 maggio….
    Sto cercando conforto dappertutto, nonostante io non sia tra i più sfortunati che hanno perso casa, lavoro magari anche persone care.
    Però la paura è infinita.
    Per fronteggiarla sto cercando di trovare il lato “utile” nell’aver incontrato questo, chiamiamolo ostacolo lungo il mio cammino.
    Ho provato ad immaginare una musica che ricrea quel terribile rumore che ha accompagnato le scosse più forti (qualcuno mi ha detto che gli ha ricordto i bombardamenti aerei dell seconda guerra mondiale!). Chissa che non si riesca a fare qualcosa di utile per tutti quelli che in questo momento, e anche in passato, hanno e hanno avuto il cuore carico di paura. Penso che la forza della musica possa regalare momenti di tranquillità in modo da non perdere la voglia di andare avanti. Un saluto amichevole
    Daniela

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