Il pezzo di carbone

In questo momento di crisi politica, sociale e culturale, dove sembra che siano arrivati gli alieni, sotto mentite spoglie di…i mercati ma che significa? E stanno facendo traballare tutti i governi, diventa difficile trovare un appiglio per continuare a fare il proprio dovere o impegnarsi nelle cose che si ritengono giuste. 🙂

Anch’io, sento questa difficoltà ma, grazie a parole e scritti di persone ben più importanti di me, si va avanti con coraggio e motivazioni sperando che “I mercati” non ci debbano più condizionare e si ritorni a essere “condizionati” da persone il cui valore non sia nella quantità di soldi che possiedono o nell’esposizione mediatica ma, nello scrigno custodito nei loro cuori. 🙂

Ho trovato questa storiella piccola nelle dimensioni ma di grande motivazione, è una storiella di Bruno Ferrero…quasi un mio parente (Ferraro – Ferrero.)

Spero che ti possa aiutare, in ogni caso è una bella storiella da raccontare ai bambini.

Il pezzo di carbone

Un pezzo di carbone si sentiva sporco, brutto e inutile.
Decise di diventare bianco e levigato.
Provò diversi prodotti chimici e varie operazioni chirurgiche. Niente da fare. 🙂

“C’è soltanto il fuoco” gli dissero.

Il pezzo di carbone si buttò nel fuoco.

Divenne una creatura luminosa, splendente, calda, irradiante, magnifica.

“Ti stai consumando” gli dissero.
“Ma… dono luce e calore” rispose il pezzo di carbone, finalmente felice.

Lasciati prendere dal sole e dal fuoco dello Spirito.

Splenderai come un astro del cielo sulle rotte dell’infinito.
Autore: Bruno Ferrero

14 pensieri su “Il pezzo di carbone

  1. Pat

    Siamo a questo mondo per dare e non per ricevere, quello che ci torna indietro è una lezione di vita che accompagnerà le nostre esistenze future. Ognuno con il suo destino deve accendere la propria scintilla, consumarsi, plasmarsi, e con i suoi incerti passi si avvicinerà a Dio.
    Buon inizio, complimenti al pezzo di carbone.

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  2. Pat

    Le persone come me sono disperate come te, non si riesce a capire perchè tutto va in malora, perchè a nessuno viene in mente di darsi davvero da fare. E mentre ogni famiglia non sa come tirare avanti, fuori i supermercati c’è la fila di stranieri che ti chiede qualcosa.
    Se non gli dai nulla ti senti razzista, e non è giusto, se gli dai qualcosa sai di toglierlo alla tua famiglia che già vive in difficoltà.
    E poi pensi che basterebbe veramente poco per risollevare le questioni mondiali, ma l’egoismo, la superficialità regnano sovrani in questa terra di pazzi.
    Mentre, ognuno di noi è nato con l’involucro adatto per sopravvivere
    ed esercitare la sua funzione di passaggio nella sua esistenza.
    E’ così, che, meditando, pregando e donando ci si accorge in realtà
    della ricchezza che abbiamo dentro, una cosa infinita che non smette mai di versare l’immensa energia che ci ruota intorno come
    un vortice benefico. Io quando penso al male che fanno certe
    persone, visualizzo un boomerang che gli torna indietro, sicuramente sprofonderanno nelle sabbie mobili che si sono costruiti, speriamo soltanto che riusciremo a trarre in salvo i nostri
    figli e tutti i bambini del mondo che non c’entrano nulla con la pazzia di certi individui.
    Pat

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    1. admin Autore articolo

      la mia disperazione più immediata è nel vedere che al mondo ci sono davvero tante persone che hanno tanti ma tanti soldi a volte accumulati a spese di un popolo e questi soldi o beni diventano materia inerte per loro e per gli altri mentre basterebbero per soddisfare i bisogni di intere nazioni.
      Giò

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  3. Anna

    Grazie per questa favola splendida.La nostra spiritualià conta, tutto il resto è inutile. Quante volte abbiamo parlato con i miei alunni del dialogo fra il Piccolo Principe e la volpe : Spero che qualcosa sia rimasto in loro!!!

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  4. laura cangiano

    veramente bravo questo pezzo di carbone che mi ha fatto pensare a tantissime persone che si donano agli altri senza risparmiarsi con umiltà e in silenzio tanto che sembrano non esserci oppure essere meno numerosi di quelli che fanno tanto chiasso e rendono misera la vita di tutti.Grazie al pezzo di carbone e a tutti quelli che si comportano come lui!!!!!!!!! Laura

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  5. Pat

    E’ proprio questo lo squilibrio, una specie di malattia che contamina le persone ricche, è come se non riuscissero a placare la sete che li divora. Non riescono a tendere la mano al bisognoso, sono sterili, e restano inerti a guardare il mondo che si sbriciola semplicemente perchè non vogliono capire che dare è di nuovo ricevere. Se le persone ricche amassero anche,soltanto i loro figli, si renderebbero conto dell’amara eredità che stanno lasciando alle loro spalle, come una scìa di bruciato, di cose senza vita, un fardello pesante per tutti.
    L’oggi è uguale al domani, se l’oggi è strumentalizzato domani i loro nipoti cosa raccoglieranno? Pollicino aveva lasciato i sassolini per trovare la strada del ritorno. L’ottusità non lascia nulla !!
    Pat

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  6. elisabetta

    sarebbe bello se il cuore freddo, indiferente e sporco di questa gente che governa il nostro mondo si trasformasse in un cuore caldo, sincero, pulito e pieno d’amore leggendo semplicemente questa favola.
    complimenti

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