Sette regole d’oro per educare i bambini

Ti presento un bambino di soli 11 anni che ha scritto: Sette  regole d’oro per educare i bambini

GIOVANNI BOLLEA, neuropsichiatra infantile classe 1913, adesso penserai che stavo scherzando vista l’età di nascita ma, Lui stesso ha detto: “Sono un bambino, dal momento che la vita comincia a ottant’anni…”.

Eccole le sette regole d’oro, a me sembrano perle di saggezza! Comunque sempre di preziosi si parla. 😉

sette regole d'oro per l'educazione dei bambini

1. Dategli meno. Hanno troppo, non c’è dubbio. Il consumismo fa scomparire il desiderio e apre le porte alla noia.

2. Quella che conta è l’intensità, non la quantità di tempo passato con i bambini. I primi venti minuti del rientro a casa dal lavoro sono fondamentali. Devono essere dedicati al colloquio e alle coccole. E non certo a chiedere dei compiti o dei risultati.

3. I giochi più educativi sono quelli che passano attraverso la fantasia della madre e le mani del padre: bastano due pezzi di legno, ma i genitori ormai non sanno più inventare.

4. Dai tre ai cinque anni è bene avviare i bimbi ai lavoretti a casa, assieme ai genitori. È utile che sappiano stirare con un piccolo ferro o attaccare un bottone.

5. Sport. Prima di tutto deve essere lui a desiderarlo. Meglio se lo fa in gruppo, facendo capire che agonismo significa emergere con fatica e non diventare campioni. Ottime due o tre ore di palestra alla settimana. Poca competizione, grande beneficio fisico.

6. Va incoraggiata la cultura artistica abituandoli al bello. Teatro, musica, arti visive creano il desiderio di migliorare. I soldi spesi per la cultura sono quelli che rendono di più.

7.  Ultimo suggerimento: ho una mia teoria e forse mi prenderanno in giro. La chiamo: la donna a tre quarti del tempo. Le donne che lavorano, la maggioranza, a fine giornata pensano già ai figli, alla spesa, agli impegni di casa e rendono poco. Non sarebbe meglio lasciarle uscire mezz’ora prima? I figli, tornando da scuola, le avrebbero a casa meno stressate e più disponibili. Più che di corsi, è di questo che i bimbi hanno bisogno.

48 pensieri su “Sette regole d’oro per educare i bambini

  1. Nicoletta

    Regole fondamentali. I soldi spesi per la cultura sono quelli che rendono di più…sia a livello familiare che statale, ma purtroppo c’è chi afferma che la cultura non si mangia… Sento molto vicina anche l’ultima regola: la vicinanza dei genitori è fondamentale, soprattutto della mamma. I valori si trasmettono con l’esempio, ma se si sta poco con i figli e nelle ore in cui si è stremati dalla giornata, che valori si possono insegnare? Per questo condivido poco la prima regola: conta la qualità senza dubbio, ma anche la quantità fa la differenza. Per tutte le cose occorrono sia tempo che dedizione, perché per educare i figli dovrebbe bastare solo la seconda? Paesi avanzati come la Norvegia l’hanno capito e le mamme vengono sostenute con orari flessibili e tanti, tanti servizi che qui in Italia possiamo solo sognare…

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    1. admin Autore articolo

      @Nicoletta,
      Purtroppo esistono gli stupidi e quelli che dicono certe cose per interesse ed ignoranza,
      aimeh, in questo momento, mi sembra che di queste persone c’è ne siano abbastanza ed è per
      questo che dobbiamo intensificare il nostro impegno.
      Forse la cultura non serve a niente, per qualcuno, ma cito le parole di qualcuno più autorevole di me e di chi dice queste assurdità:
      L’arte rinnova i popoli… rinnova nel senso di un vero cambiamento interiore è come si ringiovanisse,
      per fare un esempio, abbiamo bisogno dell’arte come il nostro fisico a bisogno dell’aria per rinnovarsi.
      Grazie per il tuo commento! 🙂

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  2. ANNA MARIA STRAPPAZZON

    Ottime, ATTUALISSIME E SAGGE. Io le proporrò ai genitori dei miei alunni, per aiutarli a riflettere e perchè possano avere una guida da cui muoversi.
    Grazie per le perle di saggezza

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  3. lella mingardi

    ottimo insegnamento…ricordo con dolore quando perchè costretta dovevo lasciare mia figlia…i complessi di colpa mi portavano poi a spendere di più per darle tutto quello che le toglievo….in giocattoli…ma non ho mai potuto restituirle quel tempo.
    Per fortuna io me ne sono accorta prima che fosse troppo tardi.
    E’ veramente difficile a volte capire e tornare indietro.

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  4. Peppino

    Grazie Giovanni, queste sono regole che sembrano scontate e risapute ma spesso si mettono in secondo piano presi da tutte le frenesie , gli impegni e le preoccupazioni quotidiane. Sono tentato di stamparle e attaccarle nella porta dell’ufficio…così..tanto per leggerle uscendo dal lavoro.

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  5. Tina Festa

    Condivido in pieno!!!!
    Ho proprio cominciato così quando ho saputo di essere in attesa del mio Andrea…. ho cominciato ad eliminare invece che aggiungere, perchè in casa vi sia quello che a lui serve: poche cose e tanto amore.
    Non abbiamo comprato nessun giocattolo ed abbiamo chiesto a parenti ed amici di non acquistarne come primo regalo di nascita: ci siamo noi genitori e siamo sicuramente i “giocattoli” migliori che lui desidera.
    Mi trovo concorde in tutto: Andrea ascolta musica e le storie che gli racconto …. ed ha 20 giorni!

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    1. admin Autore articolo

      @Tina,
      I giocattoli troppi complessi e tecnologici, secondo me, uccidono la fantasia.
      Io mi ricordo che giocavo con dei pezzi di legno o con delle pietre,
      inoltre avevo un cavallino di legno che ho smontato e distrutto, in verita smontavo tutti i giocattoli che mi regalavano.
      Grazie Tina… un bacio al piccolo!

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  6. piero

    condivido tutto. sono regole fondamentali che cerchiamo con impegno di mettere in pratica….ma che fatica quando intorno a te esiste una marea di messaggi contrari!!!!!!!!

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    1. admin Autore articolo

      @Piero
      ciao, purtroppo è come dici tu, ci sono troppi messaggi contrari, ci vorrebbe una vera magia, magari con un fischietto magico 😉

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  7. Suor Anna Manconi

    Pienamente d’accordo! Ne parlerò con i miei alunni e con i loro genitori. Grazie infinite, sr. Anna

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  8. Nina

    ottime regole ..ottimi consigli anche per i genitori..nonstante ci fregiamo di essere bravi e attenti..ci facciamo sfuggire qualcosa..complimenti al ragazzo di 11 anni!!!

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  9. romana

    ho la fortuna di lavorare in un azienda che mi consente il part-time da quando mia figlia è nata (14 anni fa). Ancora adesso continuo a rinnovarlo perchè per me è fondamentale che appena fuori da scuola lei possa parlare con me. Fin da bambina le ho sempre detto che sia i pensieri belli che quelli brutti , a fine giornata li può discutere con me e suo padre.
    grazie Bollea

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  10. giada

    molto belle queste regole..penso non siano sempre applicabili anche volendo.. pensiamo a famiglie che hanno genitori divorziati o che lavorano tutto il giorno,se sono così fortunati da avere un lavoro, i figli sono costretti a stare coi nonni o nel peggiore dei casi con le baby sitter.. manca il tempo per poter portare i figli a fare sport,il genitore a arriva stressato dopo una giornata di lavoro ed è impensabile, specialmente se il figlio va male a scuola. che il poco tempo che il genitore ha da dedicare non lo si dedichi per i compiti o per parlare di valutazioni a scuola.. inoltre il dialogo manca, a cena si guarda il TG e sarebbe uno dei pochi momenti in famiglia in cui ci si riunisce tutti e si può parlare.. non dico che il TG non sia importante, anzi, dico solo che per una serie di sfortunati eventi concatenati il dialogo viene a mancare. per quanto riguarda lo sport,rimane sempre il fatto che a volte i ragazzi non hanno nemmeno il tempo per poterlo praticare perchè sono sommersi dai compiti..insomma belle regole ma.. siamo sicuri che siano applicabili?..
    Giada

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    1. admin Autore articolo

      @Giada
      Sicuramente dici cose giustissime ma, credo che molto dipende da noi.
      Per esempio durante la cena si può tranquillamente spegnere il televisore, io lo faccio.

      Il problema è che non bisogna lasciarsi condizionare dalla tv o dalle cose superflue.
      Provaci, se per esempio un genitore arrivato stressato a casa, cosa c’è di meglio che abbracciare il proprio bambino.
      Lo stress passerà sicuramente

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  11. Denis

    Per un futuro padre come me l’articolo è molto interessante e riporta in primo piano alcune cose che ritengo fondamentali nel rapporto genitori/figli: creatività, dialogo, complicità…

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  12. Romina

    Credo proprio che appenderò una copia di queste regole in classe e una nella cameretta del mio bimbo , che nascerà a Luglio…giusto per non dimenticarle mai, sia come insegnante, che come mamma!
    GRAZIE!!!!

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  13. nonnAnna

    mi è sempre venuto istintivo inventare e raccontare favole per bambini e adesso scopro quanto siano importanti per la loro formazione…
    Tante serne giornate
    nonnAnna

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  14. eleonora

    verissimo,sono pienamente daccordo,grazie mille per queste fantastiche regole fondamentali che hai pubblicato,grazie ancora.

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  15. MARCo

    D’accordo su tutto , ieri e anche oggi appena rientrato dal lavoro…via subito con la mia bimba in mezzo ai prati a giocare .
    Che bei momenti.
    Grazie per gli ottimi consigli.

    Namastè 🙂

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  16. marida

    riusciremo a inventare una nuova società dove l’amore DI NOI ADULTI x queste piccole creature darà a loro l’esempio x non diventare agressivi – rispettosi x se stessi e per gli altri?
    mi permetto di chiedere a Giada , anche se il suo commento purtroppo e’ in alcuni casi veritiero, PERCHE’ METTIAMO AL MONDO CREATURE CHE NON CI HANNO CHIESTO NULLA – PER NON RIUSCIRE A SEGUIRE I LORO PASSI DI VITA ? UN ABBRACCIO A TUTTO IL MONDO

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