Auguri di Buon Natale

Il viaggo di una stella
sempre in cerca di una stalla
dove nascerà un bambino
che ha nel cuore un regalino
giro giro giro tondo
un messaggo a tutto il mondo
con un fare da gran saggio
è la pace il suo messaggio 🙂

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16 pensieri su “Auguri di Buon Natale

  1. Maria Bonaria

    Qual Natale questo sarà
    se ad un bimbo non saprò dar
    quell’Amore che ho nel cuor
    sapero donar con tanto Amor.
    Dille al Signor Gesù
    diglielo, che l’amerò sempre più.
    Fai la brava piccola mia
    che un dì potrai venir con me via.
    Andiamo alla Messa solo per noi ed il Signor,
    faremmo contenti tutti i nostri cari con Amor.
    Maria Bonaria Fanunza.

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  2. franz nessuno

    Il Sorriso
    Tentenno e a pugni chiusi mi sforzo di dimenticare il dolore.
    Dondola nei miei pensieri e la curva altalenante segue lo scricchiolìo della fragile porta che tende ad aprirsi in tutto il suo soffrire.
    Ogni attimo è irresistibile, vorrei non pensarci ma il pensiero è sempre legato a quella piccolissima speranza, che passi, che tutto finisca al più presto.
    Flebile, minuscola speranza che col passar del tempo si assottiglia e intanto comincio a sanguinare sentendo nella mia bocca l’odore acre del mio stesso sangue. Mi sveglio ogni mattina cercando di nascondere il dolore a chi mi sta vicino e ai miei compagni, che mi hanno visto forte e orgoglioso mentre ora, un chiodo fisso, quell’essere minuto e candido è in grado di farmi torcere le budella.
    Quanto odio questa sensazione d’impotenza so già come andrà a finire, mi lascerà presto, lasciandomi un vuoto, una cicatrice che solo il tempo riuscirà a riemarginare.
    Durante il giorno mi abbandona raramente, poichè basta un dolce momento o anche uno estremamente duro per farmi tornare a risentire quella scossa elettrica che mi scuote facendomi saltare i nervi. Rimpiango i momenti in cui il nostro legame era solido e mordevamo la vita spensieratamente azzannando ogni frutto proibito con tale forza e tenacia che il sorriso della spensieratezza mai ci abbandonava. Ora solo un filo ci unisce e nessuna terapia può essere valida, perderò il sorriso e sarò additato dai miei compagni che mi burleranno. Sì, so già come andrà a finire, un mattino mi sveglierò e nel letto troverò macchie di sangue ovunque e affannosamente ti cercherò per portarti in trionfo…
    mio piccolo dente di latte.
    Intanto una nuova presenza d’avorio sta facendo capolino, rinascerà più candido dell’altro e più forte con una grande radice. Il dente di latte sia pur d’avorio resterà solo un lontano ricordo da non dimenticare perchè alle volte è necessario il dolore per far nascere una nuova vita.

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    1. admin Autore articolo

      @ Franz
      grazie, interessante e bella questa tua favola.
      Dal dolore nasce una nuova vita!
      Dalla notte nasce il giorno! basta avere la pazienza di aspettare.

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