Favole – La storia del cerino

La storiella narra di un cerino che ha sacrificato la vita per accendere una candela e da questo input illuminare il mondo.

Una metafora che rappresenta il sacrificio di Gesù per salvare il mondo, una storia utile per poi iniziare un discorso di evangelizzazione e adattissima per i bambini.

La storia del cerino è diventato anche un racconto musicale del compositore Gaetano Montalto che abbiamo rappresentato in teatro per dei bambini di scuola elementare.

In quest’ occasione della Pasqua, provo a ricordare le emozioni di quella giornata, emozioni difficilmente descrivibili a parole.

Il ricordo più forte è stato l’assoluto religioso silenzio con cui i bambini hanno ascolto questo racconto, ancora oggi ho difficoltà a capire…sarà stata la bravura del narratore, la magia del teatro, delle luci, della musica, della favola… non so esattamente perché, so solo di aver vissuto un momento magico che rimarrà per sempre nel mio cuore.

Ringrazio di cuore Cleonice Parisi autrice del racconto, Gaetano Montalto autore delle musiche, il soprano Silvia Maria Fortunato, Roberto Galbo che ha curato la narrazione, Laura Pitingaro che ha curato le luci, i musicisti, i bambini e le maestre.

Qui di seguito trovi oltre al testo completo, il video di quel memorabile concerto, fai attenzione al silenzio che si crea dopo che il narratore finisce qualche frase, sicuramente proverai anche un po’ di emozione anche tu.

 Favola

Un Cerino triste e rassegnato, si era messo in disparte su un lato della scatola e una Candela dispiaciuta, incominciò a parlargli: La Conosci la Storia del Cerino? Esclamò la Candela.
No! Rispose il Cerino.
Caro Cerino, non sai quanto sei importante!

Parli bene tu! – Disse con voce rammaricata il Cerino. – Sei una Candela ti accendesti tempo fa e la tua fiamma ancora brucia nel consumarti lentamente. Io sono un Cerino mi accenderò per poi spegnermi rapidamente, in meno di un istante.

Cerino c’è verità in quel che dici, ma credimi non conta quanto sia lunga un esistenza, ma è importante il realizzo della sua Essenza.
Il Cerino ci rifletté su e poi aggiunse:

Tu credi che valga sempre e comunque la pena vivere? Seppur consapevole di nascere per poi morire, di accendersi per poi finire?
Ascolta prima la Storia, figlio mio!

C’era un volta una Candela, accesa nel buio della notte, essa era una faro per tutti i viandanti del mondo, chiunque poteva scorgerla anche dai luoghi più remoti, quella luce calda e confortante li carezzava ed era davvero tanto ma tanto importante.
Una notte come tante, i viandanti ebbero però un amara sorpresa, la luce della Candela si spense.

Del resto era un Candela non poteva durare in “Eterno” avrebbero dovuto prevederlo, ed invece nel restare completamente al buio, panico e sconforto avvolsero l’Animo di ogni Viandante.
Passarono alcuni istanti che parvero lunghi come secoli, ed improvvisamente qualcuno s’ingegnò, chi ricordò che in soffitta aveva conservata una vecchia candela, chi trovò una torcia, chi un lumino, e ci fu persino chi scoprì nella propria casa un camino, ma ahimè era tutto inutile senza un Cerino.

E fu così che nell’affanno di risolvere il danno, qualcuno in tasca trovò un Cerino.
La tristezza avvolse l’animo di quel poverino, conosceva bene la durata di un Cerino, ma la vita del mondo era in declino e allora lo usò per accendere un camino.
Da quel camino ogni candela trovò fiamma, ogni cero luce, ogni lume scintilla.
E nel giro di qualche secondo, scanditi come secoli dal mondo la luce si riaccese a tutto tondo, e grazie a quel Cerino il mondo venne salvato dal declino.

Che storia incantevole Candela, e come si chiamava quel Cerino?

Ma come? Quel Cerino lo conosci anche tu, si chiamava Gesù!

Il Cerino sorrise di una Luce interiore che lo fece accendere con tanto Amore e quella sua breve esistenza la trascorse nel dare realizzo alla sua Essenza.

Cleonice Parisi

 

 

 

 

6 pensieri su “Favole – La storia del cerino

  1. Angela

    E’ vero non è importante quanto la tua vita possa essere lunga, importante è quello che doni , perchè le tracce d’amore che lasci rimarranno per sempre nel cuore di chi ti ha conosciuto.
    Buona Pasqua e un abbraccio
    Grazie
    Angela

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  2. cecilia

    33 anni… pochi, ma vissuti intensamente, per ridare la vita nei secoli dei secoli…se il seme di grano non muore…non porta frutto, ma se muore porta molto frutto.

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  3. Maria Bonaria Fanunza

    CARO GIOVANNI FERRARO, TI SEI FORSE DIMANTICATO CHE L’AVEVI GIA’ PUBLICCATA? ED IO ME LA SONO ANCHE COPIATA. GRAZIE COMUNQUE PER LA TUASENSIBILITA’. TVTB. TI AUGURO OGNI BENE PER LA SANTA PASQUA A TE E FAMIGLIA. UN ABBRACCIO ANCHE A CLEONICE PARISI, ERAVAMMO TANTO AMICHE, POI NON L’HO PIU’M SENTITA, FALLE TANTISSIMI AUGURI ANCHE A LEI. VVTB IN GESU’ E MARIA S.S. BUONA PASQUA A PRESTO.
    Maria Bonaria Fanunza.

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    1. admin Autore articolo

      @Maria Bonaria,

      No non l’ho dimenticato, ho anche aggiuto un video del concerto che rende ancora di più la bellezza di questo magnifico racconto.

      Buona Pasqua anche a te!

      Rispondi

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