27 Gennaio – due favole sull’emarginazione

Il 27 Gennaio di ogni  anno è la giornata della memoria.

Per non dimenticare i tragici fatti riguardanti l’olocausto.

Come di solito, ogni anno, tutti si mettono in moto per sensibilizzare degnamente questa immane catastrofe nella speranza che non succeda mai più, i mass media fanno la parte del leone nel programmare, filmati e varie attività “per non dimenticare” frase che è con riferimento all’olocausto.

Azioni che si concentrano nella settimana intorno al 27 gennaio e sono solo rivolte agli adulti.

Il giorno successivo al 27 Gennaio che succede? praticamente nulla…salvo rari casi.

Mi sono chiesto sempre a che serve “non dimenticare” se parallelamente non c’è un intervento di routine educativo nelle scuole e nei mass media, magari un protocollo d’intesa tra tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite.

La vera azione di cambiamento deve e può avvenire solo con programmi e azioni rivolte ai bambini in fase educativa cioè a bambini e ragazzi di scuola elementare e infantile e soprattutto che abbia una routine educativa e non sia solo occasionale.

E allora! io inizio da due favole per bambini sulla emarginazione.

“La storia della cipolla del casale” che puoi approfondire in questa pagina

GIORNATA DELLA MEMORIA*

“Un fiocco di neve sa sempre dove cadere” che puoi approfondire in questa pagina:

Un fiocco di neve sa sempre dove cadere

 

Concludo questo articolo con la versione de “la storia della cipolla del casale” in versione rimata grazie a M. Cristina Garruto

Amicizia: sentimento speciale ben lo dimostra la Cipolla del Casale!

Un giorno una cipolla, umile ortaggio,
decide di partire per un lungo viaggio
perché vuole cercare qualche cosa
che renda la sua solitaria vita più preziosa.
Nascosto sotto i tanti strati del suo petto
batte un cuore desideroso di dare e avere affetto.

Ma…il mondo non la vuole,
il mondo non l’ascolta…
di lei poco si cura
di lei poco si importa.
Vede solamente il suo aspetto esteriore
senza capire cosa si cela nel suo cuore.

E così come fan spesso tutti i falsi saggi,
con la cipolla sgarbati si mostrano gli ortaggi.
Ma poi, proprio a causa della sua mancanza,
si accorgono che scipita risulta la pietanza.
E proprio allora comprendono il valore
di chi cercava amicizia e amore.

Spesso chi viene ritenuto essere niente
potrà rivelarsi insostituibile ingrediente
che renderà bella e varia la nostra vita
così come un’insalata completa e ben condita.

Giovanni Ferraro

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La Campana di Bronzo e L’Enigma del Solitario

La Campana di Bronzo e L’Enigma del Solitario-

In un piccolissimo paesino al centro del Mondo, in una piccola

piazza dove c’è una piccola Chiesa; una Gigantesca Campana di Bronzo

si erge su quattro pilastri enormi di legno.

La grandezza e l’altezza della campana sembra faccia scomparire il paesino già di per se minuscolo.

Fin quì tutto normale, sembra una nota caratteristica di un paesaggio delle favole.
Il particolare che sorge con una diversità disarmante è quanto segue.

Il parroco del paesino di nome Don Paulo, tutte le mattine di buon’ora e tutte le sere prima del tramonto, si affanna velocemente verso la campana ed inizia a tirare le funi facendola oscillare notevolmente per qualche minuto, fin quando il respiro affannoso gli consiglia di smettere.

Bèh voi direte, cosa c’è di strano?

Una grande campana al centro del mondo e un parroco che la fa suonare? No, non è questa la cosa strana… sentite .!

Quando il parroco inizia questo strano e faticoso rito, tutti gli abitanti del piccolo paese, corrono arrivando da tutte le parti, guardano Don Paulo per qualche minuto e poi…. scuotendo la testa con desolazione, si allontanano di nuovo verso le loro faccende.

Questa mattina come al solito, mentre Don Paulo si affanna con le funi, in paese passa uno Sconosciuto che guarda la scena con attenzione e riflette in silenzio.

Quando gli abitanti come al solito si diradano, l’Uomo si avvicina al parroco e gli chiede: Non capisco, ma cos’è questa strana cosa che avviene vicino alla chiesetta del paese?

Ahhh risponde Don Paulo: l’avete notato! Sapete voi siete la prima persona che mi fa questa domanda.

Certo risponde l’Uomo mentre si siede insieme a Don Paulo su una panchina nei pressi della campana.

E vorrei dice: Saperne di più riguardo a questo vostro strano comportamento.
Ebbene, spiega Don Paulo: Se volete vi racconto la storia per intero.

La curiosità mi inchioda a questa panchina: ascolterò con piacere il vostro racconto che già mi sembra oltremodo interessante.

Così Don Paulo spiega:

Ci, spiega le cose strane che avvengono nel mondo e gli interventi che bisogna adottare per risolverli !

Dovete sapere, inizia: Quando la mattina mi alzavo di buon’ora e facevo suonare la campana, a parte pochissime anime, nessuno si presentava mai in chiesa per la Messa.
Questa piazza era sempre vuota, non passavano neanche da queste parti.
Allora ho pensato bene di usare una strategia, ho fatto togliere il batacchio dalla campana in modo che  non produca più alcun suono, ma io solerte al mio dovere di parroco mi affretto a tirare le funi come sempre.

Bene, non vogliono venire nella Casa del Signore, non vogliono ascoltare il suono che chiama i fedeli, chiudono le loro orecchie per non sentire ed io ho scelto il muto silenzio mettendo a tacere i loro animi insensibili.! ! !

Potete immaginare quando si è sparsa la voce che il parroco ha tolto il batacchio e continua a scuotere la campana, di colpo i sussurri sono diventati echi, amplificati dallo sconcerto verso la mia persona.

Insomma io per gli abitanti di questo mendace paesino sono pazzo.
Avete visto come scuotono la testa, come giudicano dall’alto una persona che già di per se non rispettano neanche come abitante del luogo.

E’ stupefacente risponde l’Uomo:

Avete creato un fulmine che si proietta prima del tuono in attesa del temporale.
Sono sicuro che accorrono quì ogni giorno per cercare di percepire quali saranno le vostre future mosse.
Io dubito spiega Don Paulo che si rendano conto della mia strategia, temo che mi credano davvero pazzo.

Nooo, risponde l’Uomo, state tutti semplicemente giocando a scacchi, e voi ora cosa intendete fare?

Don Paulo sorride, mi prenderò gioco di loro fintanto che non si decidano ad aprire le loro orecchie, soltanto allora la saggia campana emetterà di nuovo il suono melodioso di Festa e di Invito.

Vi auguro di cuore di vincere la vostra guerra come un valoroso guerriero, io non vedo l’ora di passare di nuovo da queste parti per sapere come è andata a finire.

Lo Sconosciuto si congeda e si allontana pensieroso.

*             *              *                *

Dopo un paio di giorni, di consuetudine, vicino all’Avvento di Natale Don Paulo prende una bruttissima bronchite che lo costringe a letto.

La mattina della Vigilia nessun parroco va a tirare le corde della campana.
Quando gli abitanti accorrono alla solita ora si rendono conto che Don Paulo non c’è.

Improvvisamente i loro occhi si inumidiscono di emozione e sentono i cuori infrangersi.

La battaglia è importante quando c’è un Valoroso al Comando !
Tutti si guardano implicitamente negli occhi e… mentre alcuni vanno a cercare Don Paulo per prestargli un minimo di soccorso anche con un brodo caldo, altri vanno a cercare il batacchio in fondo alla Chiesa, lo montano di nuovo ed iniziano a suonare a festa la campana ininterrotamente a turno per tutta la giornata.

La sera della Vigilia la Chiesa è gremita di fedeli che hanno trasportato Don Paulo tutto imbacuccato per celebrare la SANTA MESSA.

MA ALLORA ! E’ PROPRIO VERO CHE IL SILENZIO ARRIVA ALLE ORECCHIE PIU’

DI UN TUONO, ESORDISCE DON PAULO ! ! !

_BENVENUTI TUTTI ALLA NASCITA DEL SIGNORE_

Il VOLTO dello SCONOSCIUTO aleggia verso il soffitto della Chiesa e sorride acquiscente a Don Paulo che sfinito dai colpi di tosse, COMPRENDE che il Signore
ha scelto una via più breve per risolvere il suo ENIGMA ! ! !

NATURALMENTE LE VIE DEL SIGNORE SONO SEMPRE… INFINITE

*  BUON * NATALE * A * TUTTI * VOI *

Patrizia Serangeli

 

Canzone per bambini: Tutto è possibile

Questa video è la canzone del cartoon tratto dal mio racconto musicale “Tutto è possibile”.

Un cartoon realizzato dalla famosa scuola del fumetto di Palermo “Grafimated Cartoon” dopo un intenso lavoro di grande qualità.

Tutto è possibile

Mai bisogna arrendersi

Cerca senza tregua

Geniale soluzione

Questo è il messaggio motivazionale della canzone e del racconto musicale.

Cantalo assieme ai tuoi bambini o ai tuoi alunni oppure gridalo pure* guarda come ho fatto io in teatro.

* suggerimento per gli insegnanti di scuola elementare, quando vedi che l’attenzione della tua classe ha bisogno di una scossa, puoi far cantare e recitare gridando il testo di cui sopra.

* Prova e lasciami un feedback qui nei commenti.

Puoi leggere il testo completo della relativa favole qui:

http://www.lafavolavagante.org/2014/09/favola-per-bambini-tutto-e-possibile/

Giovanni Ferraro

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